Broker & Regolamenti

Un broker si dice regolamentato nel momento in cui ottiene la licenza di operare nel mercato di riferimento e nel paese in cui vuole distribuire i suoi servizi. La regolamentazione certifica che la piattaforma di trading che offre è sicura e certificata e che i servizi offerti non sono truffe. Questo è ovviamente molto importante perchè offre la certezza al trader di operare con siti sicuri al 100% e che sono rigorosamente controllati.

Abbiamo detto che gli enti principali in Europa sono la CONSOB per l'Italia, la FCA britannica, la Cysec e la MIFID. Vediamo come funzionano e cosa sono.

MIFID

Probabilmente avrete sentito parlare di MIFID anche per i prodotti bancari. Si tratta di una direttiva comunitaria che tutti devono rispettare, dalle banche fino ai broker che offrono il trading online.

Mifid è l'acronimo di “Markets in Financial Instruments Directive” , una legge approvata in commissione europea nel lontano 2004. La direttiva MIFID è molto stringente e ha l'obiettivo di creare un mercato finanziario globale e regolamentato all'interno dell'Unione Europea.

Con queste normative tutti gli investitori sono tutelati indipendentemente dal loro livello di preparazione. La direttiva si propone l'obiettivo di controllare tutte le società garantendo una concorrenza libera e la trasparenza nel settore degli investimenti.

CONSOB

La CONSOB è la Commissione nazionale per le società e la Borsa, una società creata negli anni 70 con lo scopo di controllare la Borsa e le società finanziarie per garantire trasparenza e legalità. La Consob opera in autonomia e quindi è un ente indipendente che tutela gli investitore sotto ogni punto di vista.

In particolare sul sito web www.consob.it è possibile trovare una lista dei broker regolamentati divisi tra quelli con sede in Italia (succursale) o sede all'estero. Naturalmente da un punto di vista normativo non c'è alcuna differenza, quasi tutte le più importanti società italiane hanno il loro quartier generale ormai in Europa.

CYSEC

La Cysec è la società il cui acronimo sta per Cyprus Securities and Exchange Commission ed è un ente indipendente che si occupa di regolamentare i broker europei ed ha sede a Cipro.

Nel 2004 lo stato di Cipro è entrato nella UE e da allora molte società finanziarie hanno aperto la loro sede lì. La Cysec è una società che fa parte attivamente della MIFID.

Molti broker anche non regolamentati hanno sede a Cipro, prima dell'entrata in UE infatti lo Stato era da considerarsi un paese in black list e dunque un paradiso fiscale. Oggi invece i broker regolamentati hanno sede a Cipro ed operano secondo le normative europee.

FCA

Un'altra società molto importante per i broker di trading online è la Financial Conduct Authority (FCA) che ha sostituito la vecchia FSA nel Regno Unito.

E' un ente molto severo che opera in modo indipendente da qualunque governo o istituzione bancaria e pertanto è considerata una società molto rigorosa. Il suo scopo principale è controllare i broker facendo attività di vigilanza sui mercati finanziari sopratutto quelli che offrono i servizi finanziari nel Regno Unito. I broker autorizzati dalla FCA hanno un qualcosa in più a livello di sicurezza, in quanto hanno superato controlli più rigidi.

DIRETTIVA MIFID

Ogni intermediario finanziario che presta servizi di trading per un cliente, non può estraniarsi da una determinata direttiva che, ormai, è divenuta di riferimento per tutto il panorama finanziario d’Europa: la Direttiva 2004/39/CE

Fin dalla nascita, il 21 aprile 2004, questa direttiva del Parlamento e del Consiglio europeo, comunemente conosciuta con il nome di direttiva MIFID, ha messo in atto una vera e propria rivoluzione fra le norme a cui sono assoggettate le imprese d’investimento, le banche, le borse e gli intermediari finanziari residenti in ogni stato dei paesi che fanno parte dell’UE, l’Unione europea.

Tale normativa è stata realizzata per due importanti motivi:

  • Essere una tutela per gli investitori che operano nei paesi dell’UE;

  • Creare armonia nella normativa che regolamenta sia i servizi che l’esercizio di attività d’investimento dei paesi membri, l’integrazione dei mercati ed anche le attività degli intermediari con autorizzazione.

Per quanto riguarda il primo punto, cioè la tutela degli investitori, questa consiste nell’intento delle autorità di assicurare una garanzia a tutti coloro che vogliono investire, o investono già, i propri soldi, attraverso le imprese d’investimento operanti nell’Unione Europea.

Un investitore che sceglie di investire un determinato capitale di denaro su un soggetto che è sotto i regolamenti ed i controlli degli organismi competenti di vigilanza nazionale, riuscirà ad operare godendo di un importante margine di sicurezza e serenità, che deriva proprio dalle norme e dagli obblighi a cui gli intermediari hanno deciso di sottoporsi. Fra gli obblighi, di cui sopra, ricordiamo alcuni elementi che sono fondamentali per poter garantire il denaro investito del proprio cliente:

  • La trasparenza;

  • La professionalità;

  • Gli standard minimi del comportamento;

  • Il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio delle attività.

Per quanto riguarda l’altro punto, ogni stato membro dell’UE ha, negli ultimi anni, cercato di allineare le proprie leggi riguardanti il trading con quelle degli altri paesi provando a trovare un punto d’incontro e costituire una normativa unica che rappresenta proprio l’obiettivo finale posto dal legislatore europeo.

Per un’impresa finanziaria, abbracciare questo quadro legislativo, non rappresenta soltanto un onere, ma pure una grande opportunità dato che, attraverso la MIFID, tutte le società possono offrire i prodotti e i servizi finanziari in ogni stato facente parte dell’Unione Europea senza la necessità di avviare una filiale in ogni stato.

I risultati della MIFID nel trading

Ciò spiega il motivo per il quale, grazie alla direttiva MIFID, in questi anni molti operatori si sono inseriti sul trading online del mercato italiano nonostante privi di una sede in Italia.

Tantissimi broker, che operano solamente nelle piattaforme internet, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla MIFID, si trovano nella possibilità di lavorare in Italia anche se la loro sede si trova a Malta o Cipro, a patto che abbiano l’autorizzazione all’esercizio delle attività che viene rilasciata dall’autorità di controllo di ogni paese.

Il boom di trading online forex si spiega, appunto, con la possibilità garantita ai brokers autorizzati di lavorare in tutti gli stati UE senza la presenza fisica di ulteriori filiali.

Ovviamente tale normativa è in costante evoluzione: nel luglio 2014 è stata approvata la MIFID 2, con modifiche sulla consulenza e vi è stata un’ulteriore revisione nel 2017 che regolamenta principalmente il trading superveloce.

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